Gianni Politi – Mary Zygouri – GRANDE OPENING 15.07.2017

GIANNI POLITI. Vussurìa

MARY ZYGOURI. Allegorical Humanities

CAMPOSTABILE / STEFANIA ZOCCO. Varie dal kilometro classico

 

a cura di Daniela Bigi, Giuseppe Buzzotta, Gabriella Ciancimino

Sabato 15 Luglio alle ore 19,00 inaugura ufficialmente l’attività di Moon / Castello di Carini con tre mostre pensate per tre differenti aree dello spettacolare Castello La Grua Talamanca.

Viene presentato al pubblico dell’arte contemporanea e a tutta la cittadinanza di Carini il nuovo progetto con il quale il Comune ha inteso restituire alla cittadinanza la fruizione di un bene inestimabile del proprio patrimonio architettonico, attivandolo attraverso la ricerca e la produzione in ambito artistico contemporaneo.

Il Castello, interamente restaurato negli spazi interni ed esterni, si trasformerà in uno spazio espositivo ma anche in una piattaforma di lavoro che vedrà nel pensiero e nell’operatività artistica il campo di applicazione per l’avvio di un percorso di rilettura della storia e di presa d’atto delle potenzialità di intervento nel presente.

Le mostre.

Gianni Politi. Vussurìa

La personale di Gianni Politi nelle sale affrescate del piano nobile pende il titolo di VUSSURìA. L’intento è quello di traslare la pratica artistica dallo studio al castello.

Immaginandosi artigiano di corte, l’artista ha voluto pensare alla creazione di 4 oggetti decorativi e funzionali come delle ipotetiche tende.
In una sorta di elogio manieristico al tempo umano, queste tende sono dipinte secondo le tematiche delle quattro stagioni e la loro cromatica.

MARY ZYGOURI. Allegorical Humanities

L’attitudine a creare allegorie è l‘elemento costante nella ricerca di Mary Zygouri che crea performance site-specific in cui il pubblico ha sempre un ruolo consapevolmente attivo.

I 3 video proposti nel grande salone al piano terra del Castello possono essere letti come un racconto diviso in 3 capitoli in cui l’artista analizza il rapporto tra l’essere umano e il potere.

Symbiosis (2007) si focalizza sui concetti di massa e potere: Zygouri, in un clima di rivolta, trascrive le richieste di 10.000 galline che rivendicano i propri diritti.

La politica partecipata si trasforma poco dopo in sudditanza con La Decadenza (2008). Come una dea decaduta, l’artista viaggia su un veicolo danneggiato salutando folle immaginarie in un campo totalmente deserto. Ancora un passaggio, ancora un’allegoria.

Dalla sudditanza alla reazione. Così l’essere umano reagisce alla rigidità tornando all’emozionalità, alla passione.

Bath of Constitution viene concepito come uno spazio protetto in cui la collettività può manifestare il proprio dissenso. La performance è avvenuta ad Istanbul nel 2015, poco prima del referendum costituzionale sul presidenzialismo voluto dal leader turco Erdogan.

 

CAMPOSTABILE / STEFANIA ZOCCO. Varie dal kilometro classico

La mostra offre l’occasione per un dialogo tra artisti emersi di recente nella scena siciliana, ai quali vengono dedicate quattro sale del piano terra del Castello. La dimensione e le tracce storiche delle singole sale diventano parte integrante dei temi figurali o delle scelte operative.

Il duo Campostabile ha scelto di muoversi secondo due direzioni dimensionali, tra micro e macroscala. Da una parte conduce un processo di scomposizione, destrutturazione, analisi e reinvenzione di forme a partire da immagini fotografiche di tessuti, lavorando su equilibrio, ambiguità e scarti percettivi, dall’altra, optando per le dimensioni minime, propone una serie di piccoli dispositivi scultorei che indagano due polarità, l’universo dell’industria/artificio e quello dei gesti arcaici/manuali.

Stefania Zocco affida alla pratica minuziosa del disegno un’indagine sulle stratificazioni storico-architettoniche che si sono depositate sulle pareti degli ambienti del Castello e al contempo una riflessione sulla fisicità della pratica del restauro murario e sulla altrettanto fisica serie di reazioni che si produce sulle pareti originarie, che rimangono corpi vivi  durante lo scorrere del tempo. Infiltrazioni idriche, muffe da condensa, umidità da risalita ci parlano di una permeabilità di quei muri, ci raccontano di una necessità di respirare, ci rammentano la vitalità dei materiali. Fisica e metaforica.